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Pesco

albicocco   |   fico   |   fragola   |   melone   |   pero   |   pesco

L'impiantoChiudi

Se fate l’impianto a radice nuda non lesinate nella quantità di concime da mescolare a terra di buona qualità; il terriccio che ne otterrete sarà ideale per crescere una pianta forte e vigorosa. La distanza ideale per piccoli frutteti sarà di 5-6 mt tra le piante e altrettanta –o leggermente superiore- tra le file. Vi suggeriamo inoltre di alleggerire la pianta notevolmente dei suoi frutti sin dai primi anni di produzione per fare in modo che le sue energie sia convogliate alla maturazione del legno in vista di un lungo periodo di fruttificazione negli anni seguenti!

La coltivazioneChiudi

La pianta di questo frutto, originario della Cina, raggiunge dimensioni di 5-6 mt, ed ha un legno meno consistente di Pero e Melo, ma splendidi fiori dal colore rosa più o meno intenso a seconda delle cultivar. Si adatta e produce bene sia nei terreni sabbiosi, dove necessita di abbondante irrigazione, che in quelli più argillosi. Teme invece il calcare, che ostacola l’ assorbimento del ferro, e che comporta così l’ingiallimento delle foglie e ne ostacola la fotosintesi. La forma classica di allevamento è quella “a vaso”, con 3-4 branche principali che si sviluppano a partire dal fusto con inclinazione di 45° circa.

La raccoltaChiudi

Le pesche vanno raccolte non appena la buccia presenta una bella colorazione rossastra (anche se questo parametro può essere diverso da cultivar a cultivar) e la polpa diventa morbida in prossimità del picciolo: ve ne accorgerete perché tenendo il frutto in mano e ruotandolo delicatamente, questi si staccherà facilmente dal ramo. La conservabilità del frutto è piuttosto scarsa: mangiatelo nell’arco di 5-6 giorni!


Un segreto

Il diradamento: il pesco è una drupa (frutto a polpa succosa e parte interna legnosa) e come tutte le drupe un’attenta selezione dei frutti (anche il 50%, come facciamo a Mura Mura!), da effettuare poco dopo l’allegagione (…è il momento in cui il fiore, fecondato, diventa frutto…) favorirà enormemente l’accumulo degli aromi e degli zuccheri, mantenendo inoltre il frutto più sodo e croccante.






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