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15/10/2012

Un frutto molto brutto, ma incredibilmente buono & il primo albero del nostro "Frutteto sperimentale Garibaldi"...


«Quel giorno Rosanna – la mamma di Federico – entrò in ufficio con una pesca in mano.

Una pesca brutta, così brutta che non si poteva neanche immaginare di mangiarla: si poteva giusto farne un sorbetto. “Guido, avrei bisogno di una piccola cortesia: a Odalengo c’è la festa del paese, e mi piacerebbe fare un po’ di sorbetto con le pesche dell’albero del giardino[…]”. In pochi minuti mi ritrovo in laboratorio, alle prese con frullatore, acqua, zucchero e pesche brutte del giardino di Odalengo. Preparo il sorbetto e lo porto su, in ufficio, per darne un po’ anche a Fede; mi accingo ad assaggiarlo per sapere se, nella vita, c’è una speranza anche per l’orrido. Sarà una schifezza.

È sublime: mai mangiato niente di simile. Quelle pesche, mai irrigate né curate, abbandonate a loro stesse, dalla pasta dura e asciutta, mi stavano regalando un’esperienza mai provata.

Guardai Fede: bello goduto, roteava la lingua come un mulinello intorno alla bocca.
Fu allora che decidemmo.

Dovevamo avere una nostra azienda agricola».

"Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori", pag. 178

 Come sapete il nostro sogno si è realizzato e nel 2007 è nata Mura Mura. A giugno di quest’anno abbiamo deciso di portarvi quella stessa pianta – che in questi anni ha continuato a crescere nel giardino dei genitori di Federico – e abbiamo messo a dimora un portainnesto innestato con alcune marze (parti di ramo con gemme) del “pesco di Odalengo” nel nostro frutteto sperimentale. Da allora il pesco è il primo albero del “Frutteto sperimentale Garibaldi” e ci ricorda da dove tutto è iniziato: da un frutto molto brutto, ma incredibilmente buono.

 

Oggi vogliamo rendervi partecipi della sua crescita: nella foto potete vedere il prima e il dopo della cura a Mura Mura :-). Ovviamente senza l’uso di prodotti nocivi, solo la pazienza di Vittorio!








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