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24/03/2014

"Less is more", ovvero come abbiamo applicato il minimalismo ai nostri alberi da frutto


Abbiamo accolto la primavera con una pratica mai sperimentata prima a Mura Mura, il diradamento dei fiori. Spesso vi abbiamo raccontato del diradamento dei frutti, una tecnica presa in prestito dalla viticoltura – e raramente applicata ad altre coltivazioni – che consiste nel privare la pianta di parte dei frutti, per permetterle di concentrare la sua energia solo su pochi di essi, che avranno così un maggiore accumulo aromatico e zuccherino (leggi: saranno più buoni).

La scorsa settimana abbiamo provato un'altra variante di questa operazione, che consiste – grazie a un piccolo attrezzo meccanico – nello sfoltire i fiori, soprattutto quelli in punta ai rami, dove arriva meno linfa e dove quindi probabilmente cresceranno frutti più piccoli. Questo ci permetterà di avere già da subito meno frutta, ma di pezzatura più grande, inoltre più avanti – quando solitamente svogliamo il classico diradamento - dovremo fare solo un'opera di rifinitura, guadagnando così tempo prezioso.

Questa nuova tecnica è stata sperimentata sugli albicocchi e sui peschi Maria Marta, vi terremo aggiornati.  








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